tutte le storie

Tre libri

IMG_20170901_143021_390Eureka Street

Ritengo sia mio diritto costituzionale alleviare il rientro al lavoro con un bel libro.
E questo è davvero un gran bel libro.
Ironico, intelligente, persino istruttivo. Humor Irlandese in tutto il suo grigio splendore. Ho capito di più sull’Irlanda dei Troubles con questo libro che con qualsiasi speciale di Minoli, e ho detto tutto.
I protagonisti di questo romanzo sono due trentenni, due cialtroni dall’animo romantico. Ex picchiatore uno, venditore di fumo l’altro. Due amici. Jack e Chuckie. Uno Cattolico, l’altro protestante.
Due vite banali, un pò squallide, rese speciali da quelle stesse cose che rendono speciali le vite di tutti: amore, odio e amicizia. Rese uniche da una guerra infida, assurda, che induce le persone a vivere la propria vita normalmente fino a che una bomba in un bar non mette fine a sogni, speranze e desideri.

Questo è un libro sottile, pochi colpi di scena, niente effetti speciali, nessun eroe. Solo un libro meraviglioso.
E’ il primo romanzo che leggo di Robert McLiam Wilson, di lui non sapevo nulla ma dopo aver letto il libro ho scoperto che questo è il suo terzo romanzo, che il suo nome è uno pseudonimo parziale – ‘McLiam’ è la traduzione gaelica di ‘Wilson’ : ‘will’ ‘son’ ovvero ‘figlio della volontà’ – che lo scrittore ha inserito tra nome e cognome veri; che a sette anni è stato portato dallo psicanalista perché rubava e leggeva Stendhal, Thackery e George Eliot e che da ragazzo ha vissuto per un periodo come homeless per poi essere adottato da una famiglia amorevole. Avrei dovuto immaginare Roche, Matt e Mamie fossero qualcosa di più che semplici personaggi di un libro.

“Tutte le storie sono storie d’amore”
OAG

Robert McLiam Wilson
Eureka Street
Fazi Editore

IMG_20170627_163220_066Un americano alla corte di re Artù

L’umanità meriterebbe di essere salvata anche solo perchè ha avuto Mark Twain.
Fatevi un favore leggetelo, in questi tempi duri dove orrore e odio che credevamo ci avessero lasciati sono tornati più potenti di prima. In questa amara epoca in cui abbiamo scoperto che le poche certezza sociali che pensavamo di aver conquistato sono bel lontane dal potersi considerare acquisite. Leggete questo libro. Sorridete.

E ricordatevi, essere diversi è solo un punto di vista.

Un americano alla corte di re Artù
Mark Twain
Baldini&Castoldi Editore

IMG_20170616_160008_444La ragazza che danzava per Mao

Qui Xialong è decisamente uno dei miei scrittori di gialli preferiti. Xialong è uno scrittore cinese che ambienta i suoi libro in Cina ma vive da anni negli Stati Uniti. Protagonista dei romanzi di Xialong è l’ispettore capo Chen Cao, poliziotto geniale destinato a carriera stellare nella polizia di Shangai ma più interessato alla letteratura e alla poesia. Chen ama citare poesie della letteratura cinese così nei libri di Xialong intrighi ed omicidi si intrecciano a meravigliose digressioni poetiche. La ragazza che danzava per Mao è il sesto libro della serie delle inchiesta di Chen Cao e racconta di Jiao, nipote di una delle favorite di Mao su cui la sicurezza interna vuole indagare per timore che custodisca segreti del Grande Timoniere. Non so se di questi libri amo di più il giallo, le poesie o Chen Cao. Credo di essermi un po innamorata di Chen.

“Bello non gareggia con la primavera, ne annuncia soltanto l’arrivo. Quando sulla montagna torneranno a splendere i fiori, sarò tra loro a sorridere.” Mao Tzedong La canzone del Prugno

La ragazza che danzava per Mao
Qui Xialong
Marsilio

 

Buona lettura

paola blu2

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