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Ok Joanne, hai vinto tu.

Ok Joanne, hai vinto tu.

Sei riuscita, di nuovo, a farmi fare notte fonda per finire un tuo libro.
E questa volta non hai nemmeno dovuto usare la magia.
Nessuna bacchetta magica, ne mantelli dell’invisibilità. Sole te e l’arte della scrittura.

Ok Joanne, hai vinto tu, non ho più nessun dubbio.

b0c3ce385faedb0c81e5c191bceb02b0E non guardarmi con quell’aria sorniona, lo so che lo sapevi già, ma che ci vuoi fare io dubito per natura.

Ho amato troppo Harry Potete per pensare che avresti potuto replicare tanta bellezza.

Con ” Il seggio Vacante ” ho finalmente capito cosa ti rende speciale, diversa da altri scrittori.
La differenza sei tu e la tua profonda conoscenza degli essere umani.
E’ la tua grande empatia verso gli uomini a consentirti di comprendere le loro meschinità, le loro debolezze, fino ad elevarli ad esseri meravigliosi. E a scrivere di loro come pochi hanno saputo fare.

Dipenderà dal fatto che hai lavorato per Amnesty International o che, prima di diventare una scrittrice multimilionaria, hai dovuto combattere contro depressione e problemi economici, o forse è solo che sei nata così.  Non sono mai propensa a credere che per amare gli altri si debba aver vissuto sfighe inenarrabili, come diceva Terenzio “homo sum, humani nihil a me alienum puto” parafrasando “sono un essere umano e quello che riguarda gli esseri umani riguarda me” e forse per te è semplicemente così.
Fatto sta che ” Il seggio vacante” è un libro straordinario, un  meraviglioso affresco dell’animo umano.

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Siamo lontani milioni di anni luce da Harry Potter e l’impianto generale è trito e ritrito, già trattato centinaia di volte da centinaia di scrittori, sopratutto inglesi, Agatha Christie ne è stata uno dei più illustri esponenti: pettegolezzi e rancori nella piccola provincia borghese. Ma qui c’è  qualcosa di diverso. I suoi protagonisti sono diversi.

La storia ruota attorno agli abitanti di Pagford, una pittoresca cittadina inglese, e prende il via dalla morte improvvisa di Barry Fairbrother (la scelta del cognome è geniale secondo me), l’amatissimo e autorevole membro del Consiglio locale. La morte di Fairbrother scombina gli equilibri politici della cittadina innescando una lotta per la successione al seggio.

Attorno all’evento scatenante si muovono i personaggi della storia, qui non esiste un unico protagonista, ognuno a suo modo lo è e nessuno svetta sugli altri. Meschinità, ipocrisie, rabbia, generosità e atti d’amore incondizionato affiorano dallo smalto patinato di questa cittadina inglese.

Questi personaggi toccanti, intrisi di umanità, mi hanno fatto divorare il libro, pagina dopo pagina. Ho amato sopratutto Samantha Mollison e Sukhvinder Jawanda.
Una parte importante del racconto è dedicata agli adolescenti, forse la parte più inquietante della storia, sono carnefici o vittime, predatori o predati, nessuna via di mezzo, perchè quella è l’età senza via di mezzo. Senza via di mezzo, non senza speranza.

 

Ok Joanne, sei ufficialmente nell’Olimpo dei grandi scrittori.

E noi siamo fortunati a poter leggere i tuoi libri.

 

Quella sera, per la prima volta, Tessa era convinta che fosse davvero una bugia, e anche che tutto quello che aveva fatto nella vita, pensando che fosse per il meglio, era stato solo cieco egoismo, che aveva causato solo confusione e disastri. Ma chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? pensò, guardando il cielo notturno; c’è qualcuno al mondo che possa sopportare di sapere che lo sono tutte?

 

Autore: J.K. Rowling
Titolo originale: The Casual Vacancy
Uscito nel 2012
Edito in Italia da Salani
553 p.

 

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